30 ottobre, 2006

Ovunque Proteggi

E' così difficile, mio dio, così tremendamente difficile.
La mia anima di esploratore curioso insoddisfatto e avido di mondo mi porta a correre, toccare, annusare, leccare, gustare.
E rompere.
E distruggere.
E far male.
E non vorresti.
MAI.
Ma non lo sai prima a cosa ti portera' un nuovo viaggio.
Tu credi, pensi, speri che sia sempre un bel viaggio.
Poi arrivi ad una stazione.
Ad un binario morto.
Ti conosci, lo sai che nessuna locomotiva passerà piu' di là. Troppe erbacce, rifiuti, dogane e sbarre colorate a strisce rosse e bianche impediscono il passaggio. Un tempo non era così. Qunto è passato? Un anno, 10, 1000?
Non so, non ricordo più. Sento solo che alcune vie sono impraticabili. Che succede? Cosa ne è allora di tutti quei profumi odorati fino allora? Cosa delle carezze, degli sguardi, del caldo, dei brividi provati? Dove erano? In quale parte di me?
Dovevo saperlo? Dovevo fermarmi? Dovevo prevederlo?
Sorry, I' d have never meant to do that.

"Non dormo ho gli occhi aperti per te,
guardo fuori, guardo intorno,
come è gonfia la strada di polvere e vento, nel viale del ritorno.

Quando arrivi,quando verrai per me,
guarda l’angolo del cielo, dove è scritto il tuo nome,
ed è scritto nel ferro del cerchio di un anello.

E ancora mi innamora e mi fa sospirare così, adesso e per quando tornerà l’incanto…

E se mi trovi stanco, e se mi trovi spento,
se il meglio è già venuto e non ho saputo tenerlo dentro me.
I vecchi già lo sanno il perchè, e anche gli alberghi tristi,
che troppo per poco e non basta ancora ed è una volta sola.

E ancora proteggi, la grazia del mio cuore, adesso e per quando tornerà l’incanto, l’incanto di te, di te vicino a me.

Sassi nelle scarpe e polvere sul cuore,
freddo nel sole, e non bastan le parole.
Mi spiace se ho peccato, mi spiace se ho sbagliato,
se non ci sono stato, se non sono tornato.

Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore, adesso e
per quando tornerà nel tempo,
il tempo per partir, il tempo di restare,
il tempo di lasciare, il tempo di abbracciare,
ricchezza e fortuna in pene e in povertà
nella gioia e nel clamore, nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole, nel sonno e nel rumore,
ovunque proteggi la grazia del mio cuore,
ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.

Ovunque proteggi, proteggimi nel male,
ovunque proteggi la grazia del tuo cuore
".
("Ovunque proteggi" Vinicio Capossela)

Con il naso all'insù

Forse al primo colpo non ce la faccio.
Forse col primo salto mi avvicino soltanto.
Non sono sicuro che al secondo tentativo riesca a toccarle.
Ma al terzo salto ne prendo una manciata.
Chissà se qualcuno se ne accorgerà.
Sono così tante...
E così vicine.
Vibrano. Pulsano di vita.
Anche loro.
E risplendono nel cielo nero di questa notte africana
(Togo, Ottobre 2006)

29 ottobre, 2006