29 marzo, 2007

Piove sangue


Povera patria


Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.
"Povera Patria, F. Battiato, 1991"

Un'amica.Grande.


Non so il perche'.
E neppure come sia successo.
Il quando si'.
E' uno schiocco, un colpo secco.
Che ti entra dentro.
E possiamo non sentirsi per settimane.
Forse anche per mesi.
Ma sai che c'è.
Ti guarda da lontano.
E che esce fuori con un guizzo improvviso, uno scatto feroce di un timido felino.
Un nanosecondo.
Una palla da baseball che ti fa vibrare la mano.
Un'immagine fosforescente nel buio profondo.
Che ti riscalda per i giorni a venire.
E io sono una persona fortunata.

Semaforo verde

Come un computer.
Come una radio.
Come un dvd.
C'e' lo stop, c'e' la pausa.

Ma c'e' anche il tasto ON.
E nel migliore dei casi il tasto FFW: Fast Forward.

"E allora partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già"
(Viaggi e miraggi, F. De Gregrori)

12 marzo, 2007

Stand-by


Torino. Aeroporto Caselle. Ore 19.05. Viaggio sola andata.

16 febbraio, 2007

Bianco&Nero

A meno di 24 ore dalla manifestazione di Vicenza ecco le dichiarazioni di alcuni nostri dipendenti, come direbbe Beppe Grillo.
Perche' dobbiamo sapere chi abbiamo votato: (da Repubblica.it)
NON PARTECIPERANNO
- Il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, non andrà a Vicenza alla manifestazione: "Io non ci vado".
- Il segretario generale della UIL Luigi Angeletti ha detto: "La questione della pace non c'entra nulla con il raddoppio della base di Vicenza"
- Anche il ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero, come Bertinotti, ha detto: "E' evidente che ci saremmo andati tutti a Vicenza, se non avessimo avuto ruoli istituzionali, che rendono impossibile la cosa"
- Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, si dice preoccupato per ciò che può accadere a Vicenza
- Tutta l' opposizione
- Tutto il Governo (eccetto quelli che seguono...)
PARTECIPERANNO
- Marco Rizzo, dei Comunisti Italiani, ha detto: "Noi ci andiamo per far cambiare idea al Governo
- L'Unione degli studenti annuncia la sua partecipazione
- Franco Giordano. Che ha aggiunto: "Rifondazione sarà presentissima: io con loro"
- CGIL, Associazioni, Tavolo della Pace, mamme, bambini...
-1300 poliziotti, 2 elicotteri del 118, un campo base attrezzato per attacchi chimici biologici, i cassonetti rimossi o sigillati, le scuole elementari chiuse, il clima di terrore paventato, le urla di antiamericanismo etc..etc..
- Io e altri 50-80.000 di voi.

12 febbraio, 2007

Il sabato del villaggio


1997.

Un po' come tornare indietro nel tempo.

Quando finalmente arrivava la gita scolastica a meta' anno.

E si dormiva poco la notte, con risvegli multipli, veloci accensioni della luce sul comodino, uno sguardo fugace alla sveglia: 4:17.

Ok, tutto a posto. Poi: 5:23. 5:58. 6:23.

Via, e' l'ora. Il panino dentro la carta stagnola c'e', una bottiglietta d'acqua, il portafogli in tasca, uno walkman con vasco e degre.

Il cellulare , l' I-pod, il cd non esistevano.

Corsa al piazzale della scuola, scatto per il loggione in fondo, uno sgardo agli amici piu' cari e alle compagne piu' carine. Si accendono i motori goffi e pesanti dell'autobus. Via. Adesso posso dormire...


2007.


SABATO 17 FEBBRAIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE

CONTRO L'AMPLIAMENTO DELLA BASE AMERICANA DI VICENZA


Perche'...

"Estratto da pag. 109 del programma dell'UNIONE. (...) Due sono le questioni fondamentali di cui dovremo tenere conto: la nuova rilevanza geo-strategica del sud del Mediterraneo e la necessità di una significativa ridislocazione di enti e reparti nel meridione italiano, nelle regioni dove si registra la quasi totalità del reclutamento dei volontari. In questo quadro reputiamo necessario arrivare ad una ridefinizione delle servitù militari che gravano sui nostri territori, con particolare riferimento alle basi nucleari. Quando saremo al governo daremo impulso alla seconda Conferenza nazionale sulle servitù militari, coinvolgendo l’Amministrazione centrale della Difesa, le Forze Armate, le Regioni e gli Enti Locali, al fine di arrivare ad una soluzione condivisa che salvaguardi al contempo gli interessi della difesa nazionale e quelli altrettanto legittimi delle popolazioni locali.(...) "




Studenti di Sinistra di Firenze: http://www.studentidisinistra.eu.org/bc/index.php