19 dicembre, 2006

Sentenced to DEATH



La notizia e' di quelle che scuote gli animi.
E va oltre.
La prima reazione alla lettura del capo di imputazione ti stordisce.
E ,dentro di te, gridi subito alla vendetta.

Il Prologo:
La libia ha emesso una sentenza di pena capitale per 5 infermiere bulgare e 1 medico palestinese colpevoli, secondo l'accusa, di aver infettato con il virus HIV 426 bambini (di cui 52 morti) nell'ospedali di Bengasi.

MA.

L'antefatto:
1. "Nel febbraio 2004, gli imputati raccontarono a una missione di amnesty International che erano stati costretti a confessare dopo essere stati torturati con scariche elettriche, percossi e tenuti appesi per le braccia" da Amnesty.it
2. Per questo controverso caso ci sono state pressioni della diplomazia occidentale, e l' appello di 114 premi Nobel per l'assoluzione
3. Ancora: a nulla sono valse le testimonianze della comunita' scientifica internazionale, tra cui quella di Luc Montagnier, coscopritore dell'aids, e di Vittorio Colizzi, secondo i quali la contaminazione "fu dovuta alle pessime condizioni igieniche dell'ospedale di Bengasi"
4. L'avvocato della difesa Othman Bizanti ha anche prodotto documenti per provare che nel 1997 furono registrati a Bengasi 207 casi di contaminazione da virus dell'aids, vicenda che fu messa a tacere.

La conclusione (ad oggi):
Non sembra, a tutt'oggi, che questo processo sia stato condotto in modo sufficientemente limpido.
E, se anche lo stesso giudizio fosse confermato in sede di Corte Suprema (alla quale gli imputati si sono appellati), rimarrebbe la triste notizia che i morti di questa vicenda sarebbero saliti da 52 a 58.

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